Il calcio globale, su un'unica scalaAggiornato 28 ott 2026 · Risultati aggiornati al 25 ott 2026
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The Beaumont IndexFOOTBALL, MEASURED PROPERLY

Come funziona il ranking mondiale

In sintesiThe Beaumont Index posiziona 3,837 club di 228 campionati su un'unica scala. Il punteggio parte dal rendimento reale di ogni club, corretto in base al coefficiente di difficoltà del campionato di appartenenza. Successivamente, vengono integrati i punti conquistati, la qualità della rosa, il pedigree nelle coppe europee, la forma recente e il calendario. 1500 rappresenta un club medio dei top cinque campionati europei.

Cosa determina il punteggio

Tutto parte dalle prestazioni. Per prima cosa assegniamo un rating a ciascun campionato. I club di leghe diverse si affrontano nelle coppe continentali e nei tornei internazionali: sono questi risultati a dirci che divario c'è tra i vari campionati. Poi valutiamo ogni club rispetto al resto del proprio torneo nazionale, basandoci sulla qualità delle occasioni create e concesse quando il dato è disponibile, e sui risultati effettivi quando non lo è. Ogni singola partita viene corretta in base alla forza dell'avversario. Contano, naturalmente, anche i risultati ottenuti dal club nelle competizioni continentali.

Poi integriamo altri cinque fattori. Il rendimento sul campo rappresenta la quota principale, ma non è tutto. A questo si aggiungono, con un peso minore:

  • Punti. La media punti a partita rispetto alle altre squadre del campionato. I risultati sul tabellone contano ancora, anche quando i numeri dicono che dovrebbero essere diversi.
  • Valore della rosa. Il valore e la qualità dei giocatori effettivamente più impiegati da un club, parametrati al livello del rispettivo campionato.
  • Pedigree europeo. I piazzamenti recenti nella fase a eliminazione diretta delle competizioni continentali. Le stagioni più lontane hanno un peso inferiore.
  • Stato di forma. Il rendimento espresso dal club nelle ultime uscite.
  • Difficoltà del calendario. Il livello di difficoltà degli impegni affrontati dal club.

Come ponderiamo la forza dell'avversario

L'avversario fa la differenza. Battere i campioni in carica ha un peso ben diverso dal superare l'ultima in classifica. Per questo ogni partita viene parametrata sul valore dell'avversario: le gare di campionato e le coppe continentali hanno pieno valore, mentre le coppe nazionali contano per metà. Nelle gare di campionato si considera il livello dell'avversario all'interno di quella lega; nei match continentali e negli altri confronti internazionali si utilizza invece il suo rating mondiale complessivo, integrando direttamente i risultati contro le squadre straniere. La stima viene calibrata verso la media del campionato finché il campione di partite non è sufficiente, per poi essere ricalcolata fino a stabilizzarsi.

Tre parametri chiave da conoscere. Il Fattore avversario (opponent adjustment) indica la variazione del rating in questa stagione dopo aver ponderato la forza delle squadre affrontate: un valore positivo significa che il club è salito nel ranking, di solito per aver affrontato avversari più forti della media. La Difficoltà del calendario (schedule strength) è il rating medio delle squadre affrontate dal club in questa stagione. La Difficoltà del calendario relativa al campionato (schedule strength against the league) mette a confronto lo stesso dato con la media della propria lega: un valore positivo segnala un ciclo di partite più duro del solito, uno negativo un percorso più agevole.

I nostri parametri sulla fortuna confrontano i punti effettivi con le occasioni create e concesse nelle stesse partite, così da garantire la massima equità a prescindere dal calendario.

Nessun singolo fattore può stravolgere da solo la valutazione: i valori estremi vengono calmierati. Abbiamo introdotto questa modifica perché si è dimostrata più efficace. Quando abbiamo testato il punteggio combinato sulle sfide europee della stagione successiva, la capacità predittiva sui risultati è leggermente migliorata rispetto alle sole prestazioni sul campo, allineandosi meglio anche alle classifiche finali di campionato.

La scala di valutazione

Il punteggio è espresso su una scala intuitiva: 1500 rappresenta la media dei top 5 campionati europei, e ogni gol a partita (90 minuti) vale 180 punti. Da un club valutato 1680 ci si aspetta dunque che superi quella squadra media con uno scarto di circa un gol a incontro.

Il Beaumont Adjustment

I modelli statistici non possono cogliere tutto. Una squadra può perdere i suoi elementi migliori nel giro di una settimana, o un cambio di proprietà può stravolgere un club da un giorno all'altro, prima che i dati riescano a recepirlo. Per queste situazioni esiste il Beaumont Adjustment: una correzione manuale compresa tra −3 e +3, applicata in ultima battuta. È un intervento marginale. Persino la variazione massima sposta il rating di meno di 30 punti. Ne facciamo un uso rarissimo e, quando presente, lo indichiamo chiaramente nella pagina della squadra spiegandone i motivi in dettaglio.

Nessun club presenta un Beaumont Adjustment in questa edizione.

Il profilo del club: i sei pilastri

Ogni pagina societaria include anche un profilo del club, che ne analizza la struttura attraverso sei pilastri cardine. Questo profilo non attribuisce punteggi: non modifica in alcun modo il rating né la posizione in classifica. Il suo scopo è spiegare il dato numerico, non determinarlo.

  • Undici titolare: il livello dell'undici di partenza abituale, tenendo conto del titolare con il rendimento più basso e del numero di fuoriclasse presenti.
  • Profondità della rosa: il tasso di qualità a disposizione al di là dell'undici titolare.
  • Distribuzione del talento: l'equilibrio con cui la qualità è distribuita nell'organico. Un valore basso indica che la squadra dipende fortemente da una o due stelle.
  • Competenza sul mercato: lo storico dei trasferimenti del club. La percentuale di successo dei nuovi acquisti, le plusvalenze generate dalle cessioni e la capacità di investire su profili giovani.
  • Curva anagrafica della rosa: quanti minuti vengono disputati da calciatori nel pieno della maturità agonistica, rispetto a giovani alle prime armi o a veterani a fine carriera.
  • Allenatore: il rendimento della squadra sotto la guida dell'attuale tecnico, raffrontato al potenziale teorico della rosa.

Ciascun pilastro è espresso in percentili da 0 a 100, visualizzati su due livelli: a confronto con i club del medesimo campionato e rispetto all'intero panorama mondiale. Un valore pari a 90 indica un posizionamento superiore al 90% delle altre squadre. L'assenza di una barra non indica una valutazione negativa, ma solo dati al momento insufficienti. La voce 'Competenza sul mercato' richiede dati pubblici e verificabili sui trasferimenti, disponibili solo per poche centinaia di squadre. La voce 'Allenatore' necessita di un numero congruo di panchine con l'attuale tecnico.

Quanto siamo sicuri del dato?

Non con lo stesso livello di certezza per tutti. Un club di Premier League milita in un campionato di altissimo livello, ampiamente interconnesso e con un volume enorme di dati a supporto, per cui la sua forbice è ristretta. Una squadra di un campionato che affronta raramente avversari internazionali ha invece una forbice molto più ampia. Per questo ogni club e ogni torneo riporta un intervallo di ranking: le posizioni a livello mondiale comprese nell'intervallo di confidenza all'80%. Se un club è 40º° con un intervallo dal 25º° al 60º° posto, va letto come "all'incirca tra il 25º° e il 60º°, molto probabilmente attorno al 40º°". A ogni squadra è inoltre assegnato un indice di affidabilità: alto, medio o basso.

Alcuni campionati sono contrassegnati come provvisori. Ciò significa che alcuni club potrebbero essere duplicati o che i punti di contatto del torneo con il resto del mondo sono limitati. In questi casi, la posizione in classifica va interpretata con particolare cautela.

Cosa non è questo ranking

Non è un pronostico e non è una classifica reale. Una squadra può avere un ottimo rating ed essere in fondo alla classifica del proprio campionato, o viceversa, perché i risultati non rispecchiano sempre le prestazioni sul campo. I nostri indici sulla fortuna mostrano proprio dove rendimento e risultati si sono separati.

Perché ci sono così tanti club di Premier League?

Ben 9 delle prime 20 squadre di questo ranking, e 17 delle prime 50, militano in Premier League. È il primo dato che balza all'occhio: ecco perché riteniamo sia corretto e come abbiamo testato il nostro modello.

È il verdetto del campo, non del blasone. Il nucleo del punteggio di un club nasce dall'incrocio di due fattori: la competitività del campionato di appartenenza e il rendimento della squadra al suo interno. A questi si aggiungono punti effettivi, valore della rosa, pedigree internazionale, stato di forma e difficoltà del calendario, seppur con un peso più contenuto. La competitività dei campionati viene calcolata dagli scontri diretti tra leghe diverse, soprattutto nelle coppe europee. Da questi dati oggettivi, il modello assegna ai club di Premier League un bonus-campionato pari a circa 0,6 gol a partita. È questo coefficiente, e non una concessione al fascino dei grandi nomi, a spiegare perché le squadre di metà classifica inglesi ottengano valutazioni così alte.

Il rendimento europeo dei club di Premier League conferma il bonus. Se il bonus fosse eccessivo, le squadre inglesi farebbero registrare sistematicamente prestazioni al di sotto del proprio rating nelle sfide internazionali. Ma non è così. Rianalizzando gli scontri diretti tra le squadre dei cinque principali campionati europei, la componente legata alla forza della lega spiega i risultati sul campo quasi uno a uno. Non è né sovrastimata né sottostimata.

Migliora le previsioni per la stagione successiva. Il banco di prova più severo riguarda le previsioni. Abbiamo "congelato" i rating al termine di una stagione e li abbiamo utilizzati per pronosticare le partite di Champions League, Europa League e Conference League dell'annata successiva: 883 incontri nel 2024-25 e 905 nel 2025-26. Abbiamo poi ripetuto lo stesso test dimezzando il bonus per la Premier League e, in seguito, rimuovendolo del tutto. In entrambi i casi e per entrambe le stagioni, le previsioni sono peggiorate. Con il bonus pieno i rating hanno individuato la squadra vincente nel 69.4% e nel 70.8% delle partite con esito decisivo; senza il bonus, nel 68.7% e nel 69.8%.

Ora contano anche i risultati europei dei club. Dall'aggiornamento di questa settimana, i risultati di un club nelle competizioni continentali incidono direttamente sul proprio rating, non solo sulla forza del campionato di appartenenza. Questo è uno dei motivi per cui il PSG è ora 5º. Se i club di Premier League avessero vissuto di rendita sul nome del proprio campionato, questo cambiamento li avrebbe penalizzati. Non è successo: 7 delle prime 15 posizioni sono ancora occupate da inglesi e, su due stagioni di test, la modifica ha migliorato leggermente le previsioni complessive, peggiorando nella prima stagione di test e migliorando nella seconda.

Tutto ciò non significa che qualunque club inglese sia migliore di qualsiasi club di un altro Paese. Bayern Monaco, Barcellona, PSG e Real Madrid figurano tutte nelle prime sei posizioni. Significa semplicemente che, alla luce degli scontri diretti tra leghe diverse, fare punti in Premier League è estremamente difficile, e i nostri rating rispecchiano questa realtà.

Dati: risultati aggiornati al 25 ottobre 2026. Consulta il ranking mondiale dei club, il ranking mondiale dei campionati e la nostra metodologia completa.

FAQ

Cosa significa un rating pari a 0?

Lo zero rappresenta una squadra media dei primi cinque campionati europei. Un club con un rating di +0,50 dovrebbe battere quella squadra media con uno scarto di mezzo gol ogni 90 minuti; un club con un rating di -1,00 dovrebbe invece perdere con un gol di scarto.

Perché mostrate un intervallo di posizioni?

Ogni rating è una stima. L'intervallo di ranking indica la forbice della classifica mondiale consentita dalla fascia di confidenza dell'80%: la reale posizione del club vi rientra circa quattro volte su cinque.

Cosa determina il punteggio di un club?

Soprattutto dal livello delle prestazioni del club, ponderato in base alla competitività del suo campionato e al valore degli avversari affrontati. In misura minore incidono anche i punti conquistati, il valore della rosa, la tradizione nelle coppe europee e internazionali, lo stato di forma recente e la difficoltà del calendario.

Come confrontate club di Paesi diversi?

I campionati sono collegati tramite le partite tra club di leghe diverse. Questo modello utilizza 23,346 partite inter-campionato per posizionare 228 leghe su un'unica scala, valutando poi ogni club all'interno del proprio campionato.

Il profilo del club influisce sul punteggio?

No. I sei pilastri tracciano l'identikit di una squadra, dall'undici titolare alla guida tecnica. Non entrano nel calcolo del rating o del posizionamento in classifica.

Cos'è il Beaumont Adjustment?

Una correzione manuale sporadica compresa tra −3 e +3, riservata a dinamiche non ancora assorbite dai dati statistici. La presenza di tale voce è sempre segnalata e motivata nella scheda della squadra.

Ogni quanto viene aggiornato?

Settimanale. Questa versione include i risultati fino al 25 ott 2026.

È una previsione?

No. I rating descrivono il rendimento espresso da un club. Non costituiscono previsioni né consigli per le scommesse.